Iniziativa per la limitazione

Abrogare la libera circolazione delle persone, se caso disdirla

Il Consiglio federale è incaricato di far sì, per via negoziale, che l’accordo di libera circolazione delle persone con l’UE cessi di essere in vigore al più tardi 12 mesi dopo l’accettazione dell’iniziativa per la limitazione. Se non è possibile giungere a un accordo in tal senso entro questo termine, l’accordo di libera circolazione delle persone deve essere disdetto entro 30 giorni.

Basta con il diritto legale ALL'IMMIGRAZIONE

Dall'introduzione delle libera circolazione delle persone con l’UE, non siamo più noi a decidere chi può venire in Svizzera e chi no. Ciò deve finire. L’iniziativa per la limitazione esige che l’immigrazione sia controllata e gestita autonomamente dalla Svizzera.


Gestire autonomamente l’immigrazione

Un paese libero e autodeterminato come la Svizzera deve gestire esso stesso l’immigrazione, come fa la maggior parte dei paesi di successo in questo mondo. A questi non verrebbe mai in mente di accordare un diritto legale d’immigrare a oltre 500 milioni di cittadine e cittadini di altri Stati. Molti paesi inaspriscono invece, alla luce degli sviluppi mondiali, le loro leggi sull'immigrazione, con l’obiettivo di limitarla allo stretto necessario economico, nell'interesse della loro sicurezza e secondo le possibilità del paese.


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Risolvere finalmente i problemi dell’immigrazione di massa

Dall'introduzione della totale libera circolazione delle persone con l’UE nel 2007, c’è un’immigrazione in Svizzera smisurata e incontrollata. Annualmente immigrano da 60’000 a 80’000 persone in più di quante lascino il nostro paese. Le conseguenze negative sono dolorose: i posti di lavoro indigeni vengono vi è più messi a rischio, in particolare i lavoratori più anziani perdono il loro impiego e vengono sostituiti con giovani stranieri, gli spazi abitativi si riducono, gli affitti e i prezzi degli immobili rincarano, il paesaggio viene cementificato. Treni, strade e scuole stanno letteralmente esplodendo. I migranti cambiano la nostra cultura. Piazze, treni e strade diventano insicuri. A ciò si aggiunge il fatto che praticamente la metà dei beneficiari di aiuto sociale è straniera. Di conseguenza, le spese per l’aiuto sociale dei comuni raggiungono livelli insostenibili.