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Una sinistra senza rispetto

Quando si parla di rispetto delle idee altrui si pensa a qualcosa di scontato. Una tolleranza e un rispetto delle idee altrui che hanno reso questo Paese, la nostra Svizzera, qualcosa di unico. Principi sui quali si basa la nostra Confederazione, la nostra società.

Ebbene quest’oggi in quel di Berna questo rispetto è venuto a mancare.

 

Palazzo Federale ha avuto l’onore di ospitare una delegazione del Parlamento ungherese, guidata dal suo Presidente. Non una visita da poco, soprattutto per la nostra diplomazia dato che verrà creato un apposito gruppo di lavoro. E proprio durante la presenza magiara presso la Sala del Consiglio Nazionale, il gruppo del Partito Socialista e quello de I Verdi, hanno lasciato la sala. Un’azione la loro, che mostra la totale mancanza di valori e rispetto della sinistra che siede nella Camera del Popolo.

 

L’Ungheria da anni ormai porta avanti una politica euro scettica, insieme all'intero Gruppo di Viségrad (V4), che piace sempre più anche a diversi movimenti politici di tutta Europa. Un Europa sopraffatta da mancanza di lavoro e immigrazione incontrollata. V4 che sin da subito ha messo in atto delle riforme a favore dei propri Paesi e soprattutto della propria popolazione. Ciò ha portato ad un aumento del potere di acquisto di ungheresi, slovacchi, cechi e polacchi. E mentre metà Europa sprofonda nel baratro del caos politico e dell’insicurezza popolare, la concretezza delle politiche conservatrici di Orbán e Duda in primis ha portato una stabilità politica ed economica nell'Europa centrale che non si vedeva da decenni.

 

È interessante tra l’altro come anche Danimarca e Finlandia per esempio negli ultimi anni portano avanti riforme piuttosto drastiche, la reintroduzione dei controlli alla frontiera e una limitazione dell’immigrazione, per non parlare poi dell’Austria; eppure a parte una manciata di contrari, nessuno dice nulla. Se lo fanno loro va bene? Ma se lo fa l’Ungheria no?

L’Ungheria negli scorsi anni ha innalzato un “muro” di ramina al confine con la Serbia a causa del massiccio afflusso di immigrati dalla rotta balcanica. E come di consueto anche qui lo scandalo. La sinistra europea e quella svizzera gridano alla violazione dei diritti umani. Strano, perché anche tra Grecia e Macedonia o tra Grecia e Turchia vi è lo stesso tipo di “muro” che al confine sud ungherese. Anche tra Spagna e Marocco troviamo un confine murato. Ma anche qui nessuno ha mai detto nulla.

 

Basta prendersela sempre con chi cerca di portare avanti una propria politica a favore del proprio Paese, della propria gente. Orbán e tutti quei capi di Governo euro scettici sono stati eletti democraticamente. Cara la mia sinistra svizzera, fattene una ragione!

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