· 

Il tuo voto, il nostro Ticino

La Svizzera è l’unico Paese al mondo dove la democrazia viene vissuta regolarmente alla lettera. I cittadini aventi diritto di voto vengono chiamati alle urne per questioni di importanza comunale, cantonale o federale che si tratti di votazioni o elezioni. Una società la nostra abituata ormai da secoli al sistema attuale di democrazia affinato nel 1848 con l’avvento della Svizzera moderna. Una fortuna la nostra, invidiata e sognata da milioni di persone in tutto il mondo. Persone che spesso vivono in regimi autoritari o addirittura in pseudo democrazie, tutto ma non libere.

Da sempre il diritto di voto, la possibilità di esprimersi sui vari temi che accompagnano la nostra società, fanno parte di quel concetto di libertà e diritti alla base del nostro sistema democratico. Forse uno dei migliori al mondo, se non il migliore, ma meglio essere cauti, d'altronde nessuno è perfetto.

Eppure negli ultimi decenni sempre meno persone usufruiscono del proprio diritto al voto. Un diritto non scontato, ma che si tende sempre a sottovalutare. La questione è semplice: fare sentire la propria voce, la propria opinione, altrimenti il popolo che una volta in Svizzera era sovrano lo sarà sempre meno. Qua si parla di responsabilità civile e sociale. Civile poiché in quanto cittadini aventi diritto di voto è nostro dovere, oltre che diritto, prendere parte alle decisioni del nostro Paese, d'altronde ne siamo totalmente parte. Sociale perché ne va della nostra società libera e democratica. In un Europa sempre più guidata da quei pochi che decidono per tutti, vivere in un sistema libero come quello svizzero non è affatto scontato. Basta vedere la questione della Catalogna che è stata totalmente ignorata da Bruxelles! Un diritto di decidere del proprio destino messo a tacere dalle volontà sovraniste targate UE.

In quanto cittadini svizzeri aventi diritto di voto dobbiamo smettere di astenerci ogni volta alle urne o addirittura evitare persino di aprire la busta elettorale. Così facendo di certo si fa la volontà di pochi. E lamentarsi che poi le cose non vanno come si vorrebbe, non è nient’altro che un eufemismo!

Care concittadine, cari concittadini, il Ticino in cui viviamo oggi non è più lo stesso di un tempo. Per certi versi è indubbiamente migliorato, per altri però, sta sprofondando nel baratro. Spetta a voi cambiare le carte in tavola! Le elezioni del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato ticinese sono l’occasione ideale per far sentire la vostra voce, quella del popolo. Un 70 o 80 percento di elettori alle urne fa una differenza ben maggiore di un 40, 50 percento.

E la storia che i politici fanno quello che vogliono non è del tutto corretta. In realtà fanno gli interessi di chi li vota, del proprio elettorato. Rimanere a lamentarsi e non votare di certo non farà altro che peggiorare la situazione attuale! Votate con testa!

 

Ebbene sì, al di là delle idee e opinioni politiche, è vostro dovere in qualità di cittadini di questo bellissimo Cantone fare parte anche del sistema democratico che ci governa.

Come? Eleggendolo!

Scrivi commento

Commenti: 0