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Una sovranità popolare che non piace

Il 25 novembre siamo chiamati alle urne per quella che molti definiscono la madre delle votazioni per quanto riguarda la sovranità nazionale svizzera. Una sovranità che ormai nel nostro Paese è sempre più assente a causa della politica di Berna e dei partiti di centro e sinistra i quali favoriscono di proposito le linee guida imposte da Bruxelles.

 

La mancata messa in atto dell’espulsione dei criminali stranieri e dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa a livello federale e “Prima i Nostri” per esempio a livello cantonale sono il chiaro esempio di una totale mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e dell’autodeterminazione di questo Paese. Una Svizzera che a causa di tutto ciò perde sempre più fiducia nelle proprie istituzioni ed è costretta ad avere un elettorato sempre meno presente. Perché votare se poi la volontà popolare non viene messa in atto? Ebbene l’iniziativa per l’autodeterminazione va anche in questo senso. Il popolo è e deve rimanere sovrano!

 

Dalla sinistra al centro, questo concetto fondamentale per la nostra democrazia, proprio non lo vogliono accettare. Anzi, solo quando gli fa comodo. Tanto da arrivare a mentire spesso in campa elettorale pur di riuscire nel loro intento. Questo succede per esempio nella campagna contro l’Iniziativa UDC per l’autodeterminazione. Tanto da tirare in ballo un argomento tanto caro alla Svizzera quanto alla sua storia: i diritti umani. Lo slogan è semplice: “La Svizzera resiste – No all’iniziativa contro i diritti umani”. Nelle scorse settimane era stato addirittura organizzato un dibattito sulla tortura e la violazione dei diritti umani. Qui proprio non ci siamo! L’iniziativa UDC chiede chiaramente che la Costituzione federale prevalga sul diritto internazionale. Ciò vuol dire che quello che noi decidiamo in casa nostra è legge, e di certo non sarà né Bruxelles né qualsiasi altra istituzione a dirci come mandare avanti la nostra Società. I diritti umani non centrano, tanto meno la tortura. L’articolo 7 della costituzione federale cita chiaramente il rispetto e la protezione della dignità umana.

 

Più che fare una contro campagna su argomenti reali e concreti, la sinistra e liberali sono caduti nel ridicolo! Per non parlare poi dei personaggi utilizzati nella campagna del No. Comparano la volontà popolare svizzera ed il suo diritto ad essere messa in atto ad una figura come quella di Erdogan, che come ben si sa è tutto ma non democratico.

 

L’UDC con questa iniziativa chiede, ed è assurdo che si arrivi a ciò, di garantire che sia il popolo ad avere l’ultima parola, e non qualcuno dall’esterno!

Affinché la Svizzera resti sovrana e indipendente, Sì all’iniziativa per l’autodeterminazione!

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