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Mezzi pubblici più presenti nei quartieri

Ogni anno, nel solo Comune di Lugano, le persone che usufruiscono del servizio pubblico cittadino non sono poche. Nel 2014 con la TPL han viaggiato ben più di 13 milioni di utenti. Figuriamoci se a questa cifra si aggiunge quella dell’Autopostale e delle ARL.
Gran parte dell’offerta nel centro cittadino copre l’intera giornata, con orari a cadenza regolare, fatta eccezione per le ore notturne ovviamente.
Nell'ultimo decennio però, la Città ha visto espandere il suo territorio, portando ad un aumento dei quartieri di periferia. Zone suburbane, nelle quali il servizio di trasporto pubblico è decisamente più scarso rispetto al centro, sia per quanto riguarda il numero di corse giornaliere, sia per la tabella degli orari, a dir poco ridicoli.
Carona, i quartieri del Pian Scairolo, tutta la Val Colla e il bellissimo Borgo di Brè e Ruvigliana, dopo le 19 non hanno più corse con il centro cittadino. Il punto è che in queste zone abitano più di 15.500 abitanti, ovvero il 22% dei residenti a Lugano.
Com'è possibile che negli ultimi anni, la città abbia voluto mostrare una piccola inclinazione al trasporto sostenibile, per esempio l’installazione di stazioni per biciclette pubbliche o quelle per la ricarica di veicoli elettrici, dimenticando però il potenziamento del servizio di trasporto pubblico attualmente saturo, per non parlare appunto dell’isolamento della periferia comunale. Sono centinaia, se non migliaia, gli abitanti chiamati a lavorare prima del sorgere dell’alba. Molti, poiché non auto muniti, devono raggiungere a piedi la stazione per raggiungere le zone industriali del Vedeggio o di Mendrisio. O semplicemente camminare per una buona mezz'oretta nelle vie ancora buie della città, poiché le prime corse di bus partono alle sei del mattino. Anticipare l’inizio, credo sia fattibile. Oltre Gottardo, città della capienza di Lugano o addirittura più piccole, offrono un servizio di trasporto pubblico già ben prima delle 6. La politica cittadina ha negli ultimi anni cercato di togliere dalla strada il maggior numero di veicoli, mettendo in atto diverse misure. Ha voluto cambiare il piano viario cittadino, creando non pochi problemi ai conducenti. Ogni giorno son più di centomila le persone che vengono a Lugano a lavorare e la maggior parte di esse non si sposta coi bus o a piedi.
Il primo passo sarebbe quello di migliorare un sistema di trasporti pubblici cittadino, attualmente di buona qualità, ma saturo in certe zone e praticamente inesistente in altre.
Corriere del Ticino, il 25.03.2016

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